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Il Sonno

 

Quanto il sonno può incidere sul nostro allenamento e sulla nostra alimentazione? 

 

Rispondo subito dicendoti che i fattori fondamentali per un buon equilibrio nella tua vita sono 3:

1. Allenamento

2. Alimentazione

3. Recupero 

 

E il recupero è proprio rappresentato dal sonno. 

Quindi dormire è importantissimo ed è fondamentale che sia anche di buona qualità.

Vediamo perché.

 

Durante il sonno si ha una quasi completa interruzione dei contatti motori e sensoriali che interagiscono fra cervello e ambiente. 

In questa fase l’organismo attiva un ormone chiamato GH che sveglia i processi di sintesi proteica, fondamentali per la riparazione dei tessuti muscolari danneggiati durante l’allenamento. Inoltre il GH è responsabile della crescita muscolare e grazie alla sua attività brucia i grassi del nostro corpo.  

Tutte queste interazioni, assieme all’abbassamento di altri ormoni, permetteranno di rilassare la muscolatura.

Ma un buon sonno interagisce anche in termini di sistema nervoso. Durante la notte entrano in gioco sia il sistema nervoso parasimpatico che il sistema immunitario grazie all’attivazione di un altro importante ormone: la melatonina.  

Con l’attivazione di questi meccanismi il corpo godrà quindi appieno dei benefici del sonno.

 

Ma quanto bisogna dormire?

Gli studi scientifici ritengono che la quantità di ore di sonno è soggettiva e variabile. Infatti la durata ideale del sonno cambia anche con l’età, dalle 7-8 ore fino ad arrivare anche a meno di 6 ore per i più anziani.

 

Attenzione bisogna, inoltre, distinguere il riposo notturno dai “riposini” pomeridiani: ricordati che la riparazione muscolare avviene durante la fase di sonno profondo. 

 

Ricapitolando:

la durata del sonno è un aspetto molto personale, dormire almeno 7 ore è una buona abitudine da assumere, ancor di più per una persona che si allena per reintegrare le forze spese negli allenamenti. 

 

 

E se non si dorme abbastanza?

Se l’allenamento non è seguito da un adeguato riposo muscolare, si corre il rischio di esporsi alla sindrome del sovrallenamento ovvero all’overtraining, da cui si presenterà una riduzione della prestazione e un aumento della fatica, non solo durante l’allenamento, ma purtroppo anche nella vita quotidiana. 

Ed ecco spiegato perché dormire, affiancando un’attività fisica costante e ad una buona alimentazione è proprio quello che ci serve. 

 

Ricorda: un buon riposo è fondamentale.

Sogni d’oro a tutti.

 

Elisa Farina

Expert Coach Energym Vezia