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Ritenzione idrica?

Quante volte vi siete chiesti come eliminare quella ritenzione idrica o cellulite (spesso la chiamiamo cosi erroneamente).

Quante volte avete pensato che la soluzione migliore potessere essere  allenarvi come se non ci fosse un domani e riducendo la quantità di cibo? 

Ehm ecco non funziona proprio così. Facciamo chiarezza.

Innanzitutto cos'è questa ritenzione, gonfiore, 'cellulite' che vediamo quando ci specchiamo? Spesso si tratta di massa grassa si ma anche di infiammazione.

Cos'è un infiammazione? Un meccanisco di difesa del corpo, che serve semplicemente a proteggerci  cercando di eliminare  la causa iniziale del nostro danno cellulare o tissutale. Gli effetti da infiammazione possono essere tanti ma oggi noi ci concentriamo sull'aumento dell'acqua extracelluare.

Dal punto di vista idrolitico (quindi rapporto tra acqua intra ed extracellulare) significa che perdiamo acqua intracellulare ( che sta all'interno della cellula e ne determina la fisiologia, quindi direi la peggiore delle cose che puo' accadere) a favore di  quella extracellulare che si posiziona all'esterno  tra le cellule sbilanciando l'equilibrio idrico e vanificando i nostri sforzi.

Da cosa deriva questo squilibrio idrico?

  • stress
  • alimentazione errata
  • allenamento errato
  • allenamento eccessivo
  • problemi ormonali
  • rigidità posturali
  • problemi cardiocircolatori

Cosa posso fare per migliorare la mia ritenzione, o meglio ancora, la mia infiammazione?

  • Analizzare la situazione con una BIA ( analisi di composizione corporea) per capire realmente il livello di MASSA CELLULARE ATTIVA, acqua INTRA ed EXTRACELLULARE e quindi lo stato d'infiammazione;

 

  • Creare una buona MASSA CELLULARE ATTIVA: quindi una massa che richiama acqua all'interno delle cellule, con allenamenti con sovraccarico;

 

  • Assicurarsi che ci sia un buon RITORNO VENOSO, quindi che la circolazione non sia 'bloccata' attraverso lavori di mobilità articolare e allungamento miofasciale ( questo è uno dei motivi per cui abbiamo inserito il nostro corso di FLEXABILITY che lavora in modo specifico su articolazioni e fascia);

 

  • Attivando la POMPA DELLA CIRCOLAZIONE che risiede nell'arco plantare con esercizi specifici di mobilità, un ottima tecnica di camminata, e attraverso l'utilizzo dei polpacci;

 

  • Controllare che la RESPIRAZIONE non sia bloccata a livello diaframmatico e, nel caso riferirsi, ad un professionista che lo possa liberare;

 

  • ALIMENTARSI adeguatamente con un giusto apporto di carboidrati, grassi e proteine, in base alla vostra composizione corporea;

 

  • DORMIRE: un numero di ore sufficienti per permettere al corpo un adeguato recupero, ai liquidi di livellarsi restando sdraiati;

Ecco il mio consiglio.

VALUTARE IL VOSTRO PUNTO DI PARTENZA,il livello di massa magra, acqua totale e la sua distribuzione, il livello d'infiammazione se presente oppure no cosi da impostare una programmazione e un percorso che vi permetta di migliorare realmente la vostra situazione.

Misurate, agite, misurate, aggiustate il tiro e repeat.

Buon allenamento 

Simona Bianchi 

Expert Coach Energym